TWITTER

venerdì 4 maggio 2012

Senza pressioni i bambini possono diventare più bravi a scuola

DAL BLOG LO SPIRITO DEL TEMPO

I bambini possono diventare più bravi a scuola e sentirsi più sicuri di se stessi quando viene spiegato loro che il fallimento è una parte normale nell’apprendimento, piuttosto che pressarli per superare le prove a tutti i costi, questo emerge da una nuova ricerca pubblicata dalla American Psychological Association. 

 
“Ci siamo concentrati su una diffusa convinzione culturale che identifica il successo scolastico con un elevato livello di competenza e il fallimento con inferiorità intellettuale”, ha detto Frederique Autin, PhD, ricercatore post-dottorato presso l’Università di Poitiers a Poitiers, Francia.
“Con l’essere ossessionati dai buoni risultati gli studenti hanno paura di sbagliare, e diventano riluttanti ad adottare misure difficili per padroneggiare del nuovo materiale. Il fatto di riconoscere che le difficoltà sono una parte cruciale nell’apprendimento può aiutare a fermare un circolo vizioso in cui si creano sensazioni di incompetenza che a sua volta interrompono l’apprendimento”.
Lo studio, pubblicato online sul Journal of Experimental Psychology: General® dell’ APA, potrebbe avere importanti risvolti per insegnanti, genitori e studenti – dice Jean-Claude Croizet, PhD – un professore di psicologia al’l’università di Poitiers, il quale ha supervisionato la ricerca basata sulla tesi di dottorato di Autin. “Le persone solitamente pensano che i traguardi accademici riflettano semplicemente l’abilità degli studenti, pensiero che è difficile da cambiare” spiega Croizet. “Gli insegnanti e i genitori però potrebbero aiutare gli studenti anche solo cambiando il modo in cui espongono le materie”.
Nel primo esperimento con 111 alunni francesi del quinto anno delle elementari, agli studenti vennero dati degli anagrammi molto difficili che nessuno era capace di risolvere. Dopodiché uno dei ricercatori parlò con essi riguardo alla difficoltà dei problemi. A un gruppo venne raccontato che imparare non è facile e sbagliare è comune, ma che la pratica aiuta, proprio come quando si impara ad andare in biciletta. Agli studenti del secondo gruppo venne semplicemente chiesto in che modo hanno provato a risolvere i problemi.
Dopodichè gli studenti hanno fatto un test che misura la capacità di memoria lavorativa, un abilità cognitiva chiave per memorizzare e processare informazioni in entrata. La capacità di memoria lavorativa è un buon indicatore di molti aspetti riguardanti l’abilità a scuola, quali la comprensione alla lettura, la risoluzione di problemi e il QI. Gli studenti ai quali venne detto che imparare è difficile hanno fatto molto meglio nel test della memoria lavorativa, specialmente nei problemi più difficili, in confronto al secondo gruppo o al terzo gruppo di controllo che fecero il test della memoria lavorativa senza fare gli anagrammi o discutere con i ricercatori.
Un secondo esperimento con 131 studenti di quinta elementare / prima media, ha seguito una procedura simile, con compllicati anagrammi e discussioni con un ricercatore. Un ulteriore gruppo di studenti ha svolto un test più semplice, alla loro portata  e non gli è stato detto che imparare è difficile. Poi tutti gli studenti hanno compilato un test di comprensione nella lettura. I bambini a cui è stato detto che imparare è difficile hanno avuto punteggi più alti degli altri, compresi gli studenti che avevano avuto successo nel test più semplice. Ciò che lo studio ha rilevato è che il modo in cui gli studenti prendono un loro fallimento, potrebbe essere più importante del loro stesso successo, mentre apprendono nuove abilità.
Un terzo esperimento con 68 bambini sempre dello stesso livello scolatisco, valutava la comprensione di lettura e chiedeva agli studenti di fare un autovalutazione di quanto si sentivano competenti. Il gruppo al quale era stato detto che imparare è difficile ha fatto meglio nella comprensione di lettura e ha riportato minori sensazioni di incompetenza.
Lo studio ha rilevato che il miglioramento degli studenti nei test era più che altro temporaneo, i risultati però hanno mostrato che la capacità memoria lavorativa può essere migliorata in modo semplice, stimolando la fiducia negli studenti e riducendo la loro paura del fallimento. “La nostra ricerca suggerisce che gli studenti trarranno beneficio da un’istruzione che da loro più spazio per lottare con le difficoltà”, ha detto Autin. “Insegnanti e genitori devono sottolineare i progressi dei bambini piuttosto che concentrarsi esclusivamente sui voti e sui punteggi dei test. L’apprendimento richiede tempo e ogni fase del processo deve essere ricompensato, soprattutto nelle fasi iniziali, quando gli studenti molto probabilmente sperimenteranno dei fallimenti “.

Nessun commento:

Posta un commento

Perché transizione culturale?

IL DIFFICILE MOMENTO DI CRISI MONDIALE, DOVUTO ALL'AUMENTO ESPONENZIALE DI : DEBITO/DISOCCUPAZIONE/SVILUPPO TECNOLOGICO/CONSUMO/INQUINAMENTO, PORTANO FINALMENTE L'UMANITÀ AD UNA ESIGENZA CONSAPEVOLE DI UN CAMBIAMENTO SOCIALE
L'ENORME SVILUPPO DI NUOVE TECNOLOGIE ECO SOSTENIBILI, DALL'ACRONIMO RBEM (MODELLO ECONOMICO BASATO SULLE RISORSE ), INSIEME ALLE NUOVE SORGENTIOPEN SOURCE (LICENZE LIBERE PER SVILUPPARNE I PROGETTI), FANNO SEMPRE PIÙ FIORIRE L'INTERESSE COLLETTIVO DI UNA NUOVA CULTURA GLOBALE.
L'IMPEGNO DI TUTTI, E' DI TOTALE INDISPENSABILITÀ PER COLLABORARE SENZA PIÙ COMPETERE.
Fausto Govoni

condividi

IL POTENZIALE GEOTERMICO MONDIALE

Siamo tutti vittime del "familismo amorale"

CONTATORE DEBITO PUBBLICO ITALIANO

FEDERICO PISTONO "cervello in fuga alla silicon valley"

Dichiarazione delle iniziative del Movimento Zeitgeist