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martedì 3 gennaio 2012

La IBM svela 5 innovazioni che rivoluzioneranno le nostre vite nei prossimi 5 anni

Traduzione a cura di Daniel Iversen & Lorenzo Micali

La IBM ha presentato oggi ufficialmente il quinto anno di “Next in Five”, un elenco di innovazioni con il potenziale di cambiare il modo in cui le persone lavoreranno, vivranno e giocheranno nei prossimi cinque anni: i vostri amici verranno trasmessi in 3D, le batterie respireranno l’aria per ricaricare i nostri dispositivi, non servirà più essere uno scienziato per salvare il pianeta, i vostri tragitti per andare al lavoro saranno personalizzati e i computer aiuteranno a ricaricare le vostre città.

 
Nei prossimi 5 anni, le interfacce 3D – come quelle nei film – vi permetteranno di interagire con ologrammi in tre dimensioni dei vostri amici, in tempo reale. Le TV e i film si stanno già muovendo verso il 3D e le telecamere olografiche stanno diventando sempre più sofisticate e miniaturizzate per entrare nei telefoni cellulari.
Sarete in grado di interagire con foto, navigare nel web e chattare con i vostri amici in modi completamente nuovi.
Gli scienziati stanno lavorando su come migliorare le video chat e farle diventare olografiche – o, come si dice, in “telepresenza 3-D”. Questa tecnologia usa fasci di luce diffusa da un oggetto, ricostruendone poi l’immagine, una tecnica simile a quella che l’occhio umano usa per vedere ciò che ci circonda.
Sarà possibile vedere in 3D anche qualcosa di più dei vostri amici.
Proprio come una mappa piana della Terra possiede delle distorsioni ai poli che rende gli schemi di volo indiretti, esiste anche una distorsione dei dati – che sta diventando sempre maggiore dal momento che le informazioni digitali diventano più “intelligenti” – nel vostro album digitale di foto. Ora le foto sono taggate in geo-locazione, il web è capace di sincronizzare informazioni tra i dispositivi e le interfacce dei computer, facendole diventare sempre più naturali.
Scienziati e ricercatori IBM stanno lavorando su nuovi modi per visualizzare dati in 3-D, incentrandosi su tecnologie che permetteranno agli ingegneri di interfacciarsi in qualsiasi tipo di progetti: dalle costruzioni ai programmi software, dalle simulazioni su come le malattie si spargono in globi 3-D interattivi, alle visualizzazioni degli avvenimenti planetari nel mondo di Twitter, tutto in tempo reale con pochissima o addirittura senza distorsione.
La batterie respireranno aria per ricaricare il vostro dispositivo
Avete mai desiderato far durare la batteria del vostro laptop tutto il giorno senza mai bisogno di una ricarica? E che ne dite di un cellulare che si ricarica semplicemente tenendolo in tasca?
Nei prossimi cinque anni, i progressi tecnologici nelle batterie e nei transistor permetteranno ai vostri dispositivi di durare circa 10 volte più a lungo di adesso. Anzi, ancora meglio, perchè in alcuni casi le batterie potrebbero sparire del tutto nei dispositivi più piccoli.
Al posto delle pesanti batterie agli ioni di litio in uso oggi, gli scienziati stanno lavorando su batterie che usano l’aria che respiriamo facendola reagire con metalli densi di energia, eliminando un inibitore chiave per batterie più durature.
Se avrà successo, il risultato sarà una batteria leggera, piena di energia e ricaricabile, capace di alimentare qualsiasi cosa, dalle auto elettriche ai dispositivi di consumo.
E se si riuscisse a eliminare completamente le batterie?
Ripensando al mattone chiave di tutti i dispositivi elettronici, il transistor, la IBM mira a ridurre la quantità di energia per i transistor a meno di 0,5 volt. Con una richiesta energetica così bassa potremmo essere in grado di perdere completamente le batterie in alcuni piccoli dispositivi come cellulari o E-reader.
Come risultato avremo dei dispositivi senza batteria che si potranno ricaricare usando una tecnica chiamata “scavenging energy”. Alcuni orologi da polso la usano già – non richiedono una ricarica ad avvitamento ma si ricaricano in base al movimento del braccio. Lo stesso concetto potrebbe essere utilizzato per ricaricare i cellulari: uno “scuoti e chiama”.
Non sarà necessario essere scienziati per salvare il pianeta.
Sebbene magari non siete dei fisici, vi potete considerare come dei sensori ambulanti.
In cinque anni , i sensori nei vostri cellulari e nelle vostre macchine, il portafoglio o addirittura un vostro tweet, raccoglieranno dei dati che daranno agli scienziati un’immagine in tempo reale del vostro ambiente. Sarete capaci di contribuire con questi dati per combattare il riscaldamento globale, salvare specie a rischio o tracciare piante o animali invasivi che minacciano ecosistemi in tutto il mondo. Nei prossimi cinque anni, emergerà un’intera classe di ”cittadini scienziati”, che useranno semplicemente dei sensori già esistenti per creare enormi set di dati destinati alla ricerca.
Semplici osservazioni, come ad esempio quando si verifica il primo disgelo nella vostra città, quando appaiono le prime zanzare, o se non c’è acqua corrente dove dovrebbe, sono dati importanti che però gli scienziati non hanno oggi in grandi insiemi. Anche il vostro computer portatile può essere usato come sensore per rilevare per esempio l’attività sismica. Se correttamente usato e collegato a una rete di altri computer, il vostro laptop può aiutare a delineare in fretta le conseguenze di unterremoto, accelerare il lavoro dei soccorritori e potenzialmente quindi salvare delle vite.
La IBM ha recentemente brevettato una tecnica che consente a un sistema di condurre un’accurata e precisa analisi post evento-sismico, come i terremoti, oltre a fornire un’allarme preventivo per gli tsunami.
Questa invenzione fornisce anche la capacità di misurare e analizzare rapidamente il danno nelle zone terremotate per aiutare a gestire le emergenze necessarie in seguito a un evento sismico.
L’azienda sta anche sostenendo un “app” per cellulari, che permette ai cittadini di contribuire fornendo dati preziosi su diversi argomenti, come il miglioramento della qualità dell’acqua potabile o la segnalazione di inquinamento acustico.
Già ora, un’app chiamata Creek Watch, permette ai cittadini di scattare una fotografia istantanea di un torrente o di un corso d’acqua.
Dopo aver risposto a tre semplici domande su di esso i dati sono automaticamente resi poi accessibili alle autorità locali del sistema idrico.
Il vostro viaggio sarà personalizzato
Immaginate il vostro viaggio senza autostrade stracolme, senza metropolitane affollate, senza ritardi dovuti a lavori stradali e di non dovervi nemmeno  preoccupare di arrivare tardi al lavoro. Nei prossimi cinque anni, tecnologie analitiche avanzate forniranno consigli personalizzati che porteranno i pendolari dove devono andare nel tempo più veloce. Sistemi di traffico adattabili apprenderanno intuitivamente i modelli di comportamento dei viaggiatori per fornire una sicurezza di viaggio più dinamica e informazioni sul loro percorso, cosa che comunque oggi è già disponibile.
I ricercatori della IBM stanno sviluppando nuovi modelli che saranno in grado di prevedere gli esiti di diversi itinerari di trasporto per fornire informazioni che andranno oltre le semplici reportistiche sul traffico, come alcuni dispositivi che indicano solo dove sei già localizzato
in un ingorgo stradale, o applicazioni basate sul web che danno una stima del tempo del viaggio
nel traffico.
Usando nuovi modelli matematici e le tecnologie analitiche di previsione dell’IBM, i ricercatori analizzeranno e combineranno diversi possibili scenari che potranno influenzare i viaggiatori nella scelta di migliori itinerari per gli spostamenti giornalieri, inclusi molti fattori come incidenti, il luogo del guidatore, strade in costruzione attuali o in fase di progettazione, i giorni in cui si viaggia di più della settimana, il tempo dall’inizio dei lavori previsti, eventi locali che potrebbero causare traffico, opzioni alternative di trasporto come il treno o il traghetto, la disponibilità di parcheggio e il clima.
Per esempio, dalla combinazione delle analisi di previsione e informazioni in tempo reale circa il traffico in corso attraverso l’utilizzo di sensori e altri dati, il sistema potrebbe consigliare strade migliori per raggiungere una destinazione, oppure come raggiungere una zona pedonale nelle vicinanze, se è previsto che il treno arrivi in orario, o se è disponibile il parcheggio alla stazione.
Nuovi sistemi potranno imparare dove ti piace andare dai modelli di viaggio regolari, e quindi integrare tutti i possibili dati e i modelli di previsione per individuare il miglior tragitto.
I computer aiuteranno a fornire energia alla tua città
Le innovazioni nei computer e nei data centers (centri elaborazione dati) fanno si che il calore e l’energia generata in eccesso possa essere usata per cose come riscaldare gli edifici in inverno e rinfrescarli durante l’estate
Provate a immaginarvi che l’energia riversata nei data centers di tutto il mondo possa essere usata e riciclata per un uso cittadino ?
Più del 50% dell’energia consumata da un moderno data center serve per il raffreddamento ad aria. La maggior parte del calore è quindi sprecato perchè si riversa nell’atmosfera. Nuove tecnologie, come i sistemi di raffreddamento ad acqua “on-chip” sviluppati dall’IBM, permettono all’energia termica proveniente dai processori di un gruppo di computer di essere efficientemente riciclata per fornire acqua calda a un ufficio o per più case.
Un progetto pilota in Svizzera, che sta coinvolgendo un sistema di computer adattati alla tecnologia, prevede di risparmiare fino a 30 tonnellate di emissioni di diossido di carbonio all’anno, equivalente a una riduzione dell’impronta ecologica dell’85%. Una innovativa rete di capillari “microfluidic”, messi all’interno di un dissipatore, sono attaccati sulla superficie di ogni chip nel computer cluster, che permette all’acqua di essere convogliata all’interno di ognii micron dello stesso materiale semiconduttore. Essendo il flusso di acqua cosi vicino ad ogni chip, il calore può essere rimosso in modo più efficiente. L’acqua riscaldata a 60°C quindi passa attraverso lo scambiatore di calore per fornire riscaldamento, che viene poi mandato ovunque.
Fonte: Zeitnews
Licenza Creative Commons
                                                          

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