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sabato 4 febbraio 2012

Tagliare dell’erba e creare il proprio pannello solare fotosintetico

Traduzione a cura di Daniel Iversen
E se si potesse generare dell’energia solare a casa propria solamente mescolando un pò di erba appena tagliata con delle comuni sostanze chimiche?
Questo è esattamente il caso della scoperta di un ricercatore della MIT, Andreas Mershin.
Lo scienziato spiega che creare pannelli solari potrebbe essere talmente semplice che basterebbe mescolare qualsiasi materiale verde organico (erba tagliata, rifiuti vegetali) con una confezione di sostanze chimiche personalizzate per poi spalmare la mistura su di un tetto.


Una volta che l’efficienza di tale sistema sarà migliorata, questo tipo di tecnologia solare potrebbe rendere disponibile energia a basso costo nelle zone rurali e nei paesi in via di sviluppo dove le persone non hanno accesso all’energia a dei prezzi abbordabili.
Continuate a leggere per poi vedere il video dei risultati di Mershin.
Qui a Inhabitat abbiamo seguito alcuni dispositivi bio-fotovoltaici (in grado cioè di generare energia dalla fotosintesi), e anche se le possibilità in questo campo sono infinite, la maggiorparte di esse sono molto costose e hanno ancora una lunga strada per ragguingere il mercato. In un studio pubblicato su Scientific Reports, Mershin e i suoi colleghi ricercatori hanno creato un processo per “dirottare” le molecole PS-I, responsabili della fotosintesi. Come Mershin spiega nel video, al fine di ottenere che queste molecole lavorassero per loro, hanno dovuto estrarre la proteina che è al centro della fotosintesi e stabilizzarla in modo da farla continuare a vivere e funzionare in un pannello solare.
Mershin ed il suo team hanno sviluppato una intricata struttura nanometrica di diossido di titanio sostenuta da nano-fili, che trasporta un flusso di corrente. Il sistema è in grado di convertire solo 0.1 per cento dell’energia solare in elettricità, ossia quattro volte i precedenti sistemi biofotovoltaici; tale percentuale dovrà però essere ulteriormente migliorata prima di rendere utile tale tecnologia. La svolta, in accordo con lo studio, promette di portare un’energia solare poco costosa ed ecocompatibile , e Mershin spera che nel corso di qualche anno qualcuno, nei paesi in via di sviluppo, sarà in grado di prendere un pò di erba tagliata, mescolarla con alcuni componenti chimici, e pittuarli su di un tetto per ottenere energia.
Fonte: Zeitnews.org

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